Dipendenze Patologiche e Comportamenti Compulsivi: Come si Strutturano e Come Uscirne

dipendenze patologiche

Oggigiorno il fenomeno delle dipendenze patologiche è molto diffuso, e sta assumendo connotati sempre più importanti. Si tratta infatti di una vera e propria piaga sociale che miete con modalità differenti vittime su vittime.

Le dipendenze infatti continuano ad evolversi nel tempo e ad assumere nuovi aspetti, sempre più insidiosi, ed anche al passo con le nuove mode e tecnologie.

E se in passato parlare di dipendenze patologiche ci avrebbe fatto pensare prevalentemente ad alcolismo, ed utilizzo di droghe, oggi si aggiungono tante nuove dipendenze dette comportamentali, che vanno a coinvolgere un’altra buona fetta di popolazione.

Si tratta di dipendenze che non prevedono solo l’utilizzo di una sostanza. Ma anche di comportamenti che agiti nell’ottica di un contenimento possono essere considerati nella norma, oppure ludici e ricreativi, ma se portati allo stremo si trasformano in un pesante fardello da gestire.

Le dipendenze patologiche più diffuse

Il gioco compulsivo (ludopatia) è certamente una delle dipendenze più diffuse. In tutte le sue forme: slot, gratta e vinci, scommesse sportive, ecc.

Ad essere sotto accusa oggi sono anche tutte quelle dipendenze che coinvolgono le nuove tecnologie (videogiochi, internet, gambling da video, videopoker).

Riflettiamo un attimo … Anche se queste nuove tecnologie hanno aperto possibilità non pensabili fino a qualche tempo fa, hanno certamente reso più vulnerabili coloro che presentano uno scarso controllo degli impulsi.

Tutti noi possediamo un cellulare, un computer, e mentre prima avremmo dovuto decidere di uscire per poter attuare un qualche comportamento.

Ora abbiamo la possibilità di farlo comodamente da casa, quando vogliamo e tutto il tempo che vogliamo, senza che nulla che possa agire da vero deterrente.

Ma una dipendenza oltre a coinvolgere un certo comportamento può riguardare anche una relazione, e possiamo divenire dipendenti rispetto a qualcuno o rispetto all’idea di stare necessariamente con qualcuno.

Avere una dipendenza patologica significa sviluppare un comportamento compulsivo e non poter fare altrimenti. Essere in qualche modo costretto a fare una determinata cosa anche se sento che non la voglio o non mi fa stare bene.

Ed in quest’ottica possiamo inserire anche il problema della dermatillomania (so che mi faccio male ma non posso farne a meno).

Insomma sono molteplici le facce della dipendenza e molteplici le strade attraverso le quali possiamo nel corso della vita arrivare a svilupparne una.

Come si inizia a soffrire di una dipendenza patologica

La prima cosa importante da sottolineare è che potrebbe capitare a chiunque di noi.

Nessuno ne è veramente immune ed è facile iniziare, in quanto ogni dipendenza patologica comincia sempre da uno stesso punto, dalla ricerca del piacere.

E tutti noi lo ricerchiamo, solo che colui che soffre di una qualche dipendenza finisce per cercarlo in qualcosa di malato.

Partendo dal presupposto che tutti noi ricerchiamo il piacere, ne consegue anche che possiamo inventarci svariati modi per procurarcelo.

La ripetizione poi fa il resto, e fa si che un comportamento sporadico e all’inizio effettivamente positivo, si trasformi in qualcosa di cui non possiamo fare più a meno e quindi in fonte di dolore.

Paradossalmente proprio quella stessa cosa che avevamo ricercato all’inizio per provare piacere e che inizialmente riusciva a darcene, diviene essa stessa fonte di malessere.

Chiunque di noi in seguito a particolari eventi della propria vita o in particolari condizioni emotive può iniziare.

Infatti è proprio in momenti particolari della nostra esistenza che possiamo ricercare ed “inventarci” qualche modo per provare a stare bene.

Il problema di tutto ciò è che il benessere dura poco, per trasformarsi in breve tempo in dolore e necessità impellente.

I motivi possono essere molteplici e possono essere compresi solo all’interno della specifica storia dell’individuo, in quanto ognuno ne ha di propri.

Alla base potrebbe esserci una non gestione delle emozioni, una scarsità di stimoli, un non riuscire a gestire le cose in altro modo, un modo per rilassarsi e dissociarsi da altro di cui non vogliamo o non riusciamo ad occuparci adeguatamente.

Come uscire dalle dipendenze patologiche

Non ci sono scorciatoie e consigli che possano risolvere automaticamente il problema.

Il primo passo per uscire dalle dipendenze patologiche e liberarsi da una compulsione, è la comprensione. Occorre comprendere perché abbiamo iniziato e cosa ci mancava allora o ci sta mancando oggi.

Occorre mettere a fuoco quali bisogni stiamo cercando di soddisfare attraverso tale comportamento disfunzionale, per poter poi trovare un modo più sano.

Occorrerà inoltre un pò per volta spezzare il meccanismo di ripetizione. Perché è la ripetizione stessa a sostenere e rafforzare il problema, mentre allentare può pian piano far perdere forza al comportamento disfunzionale che stiamo mettendo in atto.

Non è affatto infrequente inoltre che colui che sviluppa una qualche dipendenza con conseguenti compulsioni, abbia anche difficoltà relazionali.

Dovremmo infatti innanzitutto tramite le relazioni e la condivisione ricercare il benessere. Ma se questo aspetto non funziona, è molto probabile che tenteremo di inventarci qualcosa o qualche modo per stare bene anche se relativamente in solitudine.

Nella dipendenza affettiva al contrario la presenza dell’altro è impellente e necessaria. Ma come ben sappiamo tutto ciò che viene portato all’eccesso smette di funzionare.

Da tutto ciò è possibile uscire affidandosi ad un professionista, che possa aiutare a comprendere e gestire il problema nelle sue molteplici sfaccettature.

Capire innanzitutto, perché un sintomo ha sempre un suo significato e comprendere questo significa trovare la chiave verso la soluzione. Questa sarà la strada, non breve, ma comunque possibile verso un rinnovato benessere.

Dott.ssa Monia Ferretti - Psicologa Psicoterapeuta

L’aspetto che più amo della mia professione è poter essere utile agli altri, vedere una persona che soffre, riprendere in mano la propria vita e tornare a sorridere è una cosa bellissima.

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